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Anubias barteri var. barteri
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Famiglia: Araceae
Provenienza: Africa
Descrizione: pianta palustre monocotiledone con foglie corioacee più o meno lanceolate di colore da verde a verde scuro, dotata di picciolo ed apice appuntito formanti cespugli molto attraenti. La lamina fogliare è caratterizzata da margine ondulato. E' munita dicorto rizoma e di un robusto apparato radicale.
Parametri chimico-fisici: durezza tenera -molto dura (4-25 °dGH); temperatura 18-28 °C; pH 5,5 - 8,0.
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Coltivazione: Anubias barteri var. barteri è reperibile in commercio in vasetti idroponici con le radici immerse in un substrato spugnoso quale lana di roccia o grodan ma anche legata su legni. Si tratta di una pianta "epifita" la cui messa a dimora nel fondo è sconsigliata. Si presta, invece, particolarmente bene ad essere coltivata su legni "naturali" quali quelli di torbiera, Mopani, Manila, oppure su legni fossili come anche su rocce laviche o sassi. Per la sua capacità a crescere ancorata a sassi è più propriamente definita epilitica. Può anche essere adagiata sul fondo ma è sempre sconsigliabile interrarne le radici. Non ha particolari esigenze nei riguardi della luce (range di coltivazione: da 0,33 a 0,5 watt/litro). In acquari con luce da alta a molto alta è preferibile posizionarla in zone meno illuminate allo scopo di impedire la proliferazione algale sulle lamine fogliari. Anche l'acclimatamento risulta più rapido se posizionata in condizioni di luce adeguate. Si tratta di una pianta adatta ad essere collocata sia nella zona centrale quanto in quella anteriore in acquari di medie dimensioni. Poco esigente per quanto riguarda la fertilizzazione, si acclimata e si sviluppa più rapidamente in vasche la cui concentraziobne dei nutrienti nella colonna d'acqua è mantenuta su bassi livelli. Per le sue dimensioni è particolarmente indicata per gli acquari bonsai.
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Crescita: lenta
Altezza: 10-30 cm
Propagazione: divisione del rizoma
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