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Famiglia: Araceae
Provenienza: Sri Lanka
Descrizione: Pianta palustre con foglie da strette-ellittico od ovali a lanceolate di colore verde chiaro dotate di picciolo. Presenta un rizoma strisciante e le foglie hanno margine intero. La morfologia fogliare nella forma emersa non si discosta sensibilmente da quella della forma emersa. Gli organi floreali nascosti ("kriptos"=nascosto) danno il nome al genere.
Parametri chimico-fisici: durezza molto tenera -dura (2-20 °dGH); temperatura 20-30 °C; pH 5,5 - 8,0.
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Coltivazione: Cryptocoryne lucens è reperibile in commercio in vasetti provenienti da coltura idroponica con le radici immerse in un substrato spugnoso quale lana di roccia o grodan. Si tratta di una specie che presenta, a differenza della maggior parte delle altre Cryptocoryne, buone capacità di acclimatamento in vasca. Più difficile, infatti, osservare la perdita di tutte le foglie, fenomeno noto in acquariofilia come peste delle "Cryptocoryne". Pur se a crescita lenta le sue doti di robustezza ne fanno una pianta ideale per l'acquario ed indicata anche ai neofiti. Cresce bene sotto luce medio-alta (range di coltivazione da 0,3 ad 1 watt/litro). In queste condizioni può però essere più facilmente attaccata dalle alghe in particolare nelle prime fasi di acclimatamento. Per tale motivo in vasche caratterizzate da una forte illuminazione sarebbe preferibile collocarla parzialmente ombreggiata da altre piante. Una adeguata fertilizzazione anche attraverso il fondo, soprattutto sotto luce intensa, ed una somministrazione mirata di ferro ne consentono una crescita rigogliosa. Particolarmente indicata per formare piccoli cespugli in primo piano.
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Crescita: lenta, 1 foglia al mese
Altezza: 10-20 cm
Propagazione: stoloni
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