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OSSERVIAMO RAFIDI E DRUSE
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Lemna minor, forse una delle piante acquatiche più note soprattutto per la sua crescita invasiva capace di portarla a formare fitti tappeti verdi monospecifici anche sulla superficie di un acquario, ben si presta per condurci alla scoperta di rafidi e druse interessanti formazioni cristalline di ossalato di calcio osservabilii in grossi vacuoli all’interno delle cellule. Chi non possiede un acquario e non ha a disposizione questa pianta può raccoglierne, con le dovute precauzioni, in qualche fosso alcuni esemplari e riporli in una piccola vaschetta od altro contenitore trasparente sul davanzale di una finestra o non molto distante dove, per circa 8 ore al giorno, possa ricevere una discreta quantità di luce. Avendo l’accortezza di mantenerla in un' acqua ricca di nutrienti si può disporre per molti mesi di materiale per le proprie osservazioni. |
Materiale
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- Lemna minor
- Microtomo a mano
- Lametta da barba
- Pinzette
- Pennellino
- Forbicine
- Vetrino portaoggetti
- Vetrino coprioggetti
- Contagocce
- Carta assorbente
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Dopo aver estratto dall’acqua un esemplare con l’aiuto delle pinzette ed aver asportato delicatamente una fogliolina, dobbiamo procedere nell’allestimento di una sezione in quanto la foglia così com'è non possiede una sufficiente trasparenza. Occorre quindi realizzare delle fettine il più sottili possibile per far sì che la luce non abbia difficoltà ad attraversarle. Il modo migliore che si ha per ottenere delle sezioni adatte allo scopo è quello di servirsi di un particolare strumento conosciuto come microtomo (vedi approfondimento). La sezione così ottenuta deve essere appoggiata per mezzo di un pennellino umido su un vetrino portaoggetti dove sia stata preventivamente deposta una goccia d’acqua distillata. A questo punto, impugnato il vetrino coprioggetti tra indice e pollice della mano destra, lo si pone a contatto con l’acqua del preparato di modo che s’instauri una certa tensione superficiale. Aiutandosi con le pinzette per non farlo scivolare, si tiene fermo il bordo del coprioggetti a contatto col vetrino portaoggetti e lo si adagia sino a dove possibile in maniera graduale e lenta. Si tratta questa di un’operazione critica che, almeno le prime volte, può risultare alquanto difficoltosa. Tuttavia, col tempo non è difficile acquisire quella necessaria manualità capace di farci compiere al meglio questo delicato passaggio. Al termine delle operazioni sopra esposte, qualora l’acqua risulti troppa, si pone facilmente rimedio assorbendone l’eccesso per mezzo di carta assorbente. All’opposto se l’intercapedine tra vetrino portaoggetti e vetrino coprioggetti non è interamente occupata d’acqua si pone una goccia d’acqua sul portaoggetti a contatto col coprioggetti che per capillarità, viene richiamata al di sotto di quest’ultimo. |
Il vetrino così allestito deve ora essere collocato sul tavolino portaoggetti del microscopio utilizzando il sistema di coordinate per fare in modo che questo sia posto in corrispondenza del condensatore variabile. Come sempre, un primo esame del campione deve effettuarsi a debole ingrandimento (40x). A 40 ingrandimenti è possibile, infatti, avere un’ampia panoramica della sezione fatta. |
Lemna minor, campo chiaro - 400x.
Cristalli di ossalato di calcio in forma di druse ben visibili in vacuoli all'interno delle cellule. |
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Lemna minor, campo chiaro - 400x.
Chiaramente identificabili nell'immagine i sottilissimi cristalli
prismatici riuniti in fascetti conosciuti come rafidi. |
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Cristalli, campo chiaro - 400x.
Cristalli di ossalato di calcio "spremuti" fuori da un vacuolo. |
Una volta individuato un punto promettente si passa a maggior ingrandimento (100x) andando alla ricerca di formazioni cristalline di particolare interesse. Passando a 400 ingrandimenti, potremo cogliere al meglio le significative differenze ravvisabili nelle due tipologie cristalline di ossalato di calcio. Saremo così in grado di distinguere chiaramente queste formazioni in sottili cristalli aghiformi riuniti in fasci (rafidi) ed in cristalli tetragonali organizzati intorno ad un centro (druse) . |
Si consiglia anche la lettura di:
Il microtomo a mano - In preparazione. |
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