Le note che ho voluto raccogliere in queste pagine hanno unicamente lo scopo d’indirizzare, se pur sommariamente, nella non facile scelta del primo strumento. Quale che esso sia, dalla semplice e poco costosa lente d’ingrandimento al microscopio biologico professionale, ad attendervi vi saranno le infinite sfaccettature di un microcosmo tutto da esplorare ed in grado di regalarvi sempre nuove emozioni. Oggigiorno e, con relativa poca spesa, chiunque dal semplice “curioso della natura” allo studente universitario con specifiche esigenze può facilmente coronare quello che da sempre è stato uno dei più grandi sogni dell’uomo e cioè spingersi oltre i limiti della propria vista, alla scoperta dell’invisibile ad occhio nudo. Se anche voi che state leggendo siete pervasi da questo desiderio capace di portarvi a superare uno dei tanti limiti impostici da “madre natura” e siete completamente a digiuno dell’argomento, allora, la lettura di quanto qui sotto riportato non potrà che esservi di un qualche aiuto.
La lente d’ingrandimento
Qualora non abbiate mai avuto la fortuna di guardare attraverso le lenti di un microscopio e, dunque, non abbiate assolutamente idea di cosa potervi realmente attendere; è mia ferma convinzione che sia senz’altro più opportuno incominciare a muovere i primi passi grazie al semplice contributo che ci può venire dall’impiego di una o più lenti d’ingrandimento di buona qualità e cioè di quello che in letteratura viene spesso indicato come un microscopio semplice. L’impiego di lenti capaci di fornire immagini ingrandite da un minimo di 2,5 volte ad un massimo di 20 volte è senz’altro il modo migliore di avvicinarsi al mondo che si nasconde in ogni acquario; mondo avaro di particolari e che sovente si concede solo a fatica mettendo a dura prova la pazienza di chi si accinge a farne la conoscenza, ma capace di ripagarci ampiamente con spettacoli unici ed affascinanti. Utilizzare una lente è un’operazione di estrema semplicità e consente di prendere confidenza con quei “dettagli” che il solo occhio umano non potrebbe mai mostrarci. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che qualunque oggetto con un diametro inferiore ai 100 micron (0,1 mm) non può assolutamente essere percepito dall’occhio umano. Come anche nel caso di “oggetti” di maggiori dimensioni il cui diametro si aggiri intorno ad 1 mm, questi rimarrebbero senza dettagli; quei dettagli che, qualora rivelati, potrebbero ad esempio guidarci verso l’identificazione di ciò che si sta osservando. A questo punto, credo sia facilmente intuibile come una lente in grado di fornire un ingrandimento anche di sole 2,5 volte possa rivelarsi qualcosa di estremamente prezioso. Quindi, il primo strumento, può essere senz’altro una lente d’ingrandimento di buona qualità con un diametro compreso tra i 60 e 90 mm per una migliore comodità di visione.

Figura 1. Semplice lente d'ingrandimento in grado di fornire un ingrandimento di circa 2,5 diametri.
Un simile oggetto non dovrebbe mancare nella casa di un qualunque acquariofilo.
In seguito, o meglio sin da subito, si potranno affiancare lenti più complesse e costose, capaci di fornire immagini ingrandite anche sino a circa 20 volte.

Figura 2. Coi suoi venti diametri uno strumento come quello raffigurato si rivelerà sempre un prezioso compagno di viaggio.
La spesa sostenuta nell’acquisto di tali strumenti, anche nel momento in cui si entrerà finalmente in possesso di un microscopio biologico, non sarà da considerarsi superflua. Queste, infatti, continueranno ad essere dei validi strumenti, sempre in grado di fornirci il loro prezioso contributo in molte delle attività che andremo ad espletare. Non dimentichiamo, inoltre, che con delle buone lenti d’ingrandimento potremo certamente osservare meglio che non attraverso quei microscopi giocattolo a basso prezzo da cui spesso ci si lascia ingenuamente attrarre.
Vai alla pagina successiva. |